La più bella confessione di Souha.

Cari amici,
vi offro questa bellissima e straordinaria testimonianza che proviene da Medjugorje e la cui autorevole fonte è suor Emmanuel.
Ve ne consiglio caldamente la lettura.
Ciao
Andrea
La più bella confessione di Souha.
Un gruppo venuto dal Medio Oriente, ha passato qualche giorno a Medjugorje, desideroso di fare un vero pellegrinaggio. Fra di loro, una donna sposata di nome Souha, il cui marito è medico. Lei è venuta da sola perché il marito deve lavorare. Souha ha un segreto che le toglie la pace. Poco dopo il suo arrivo a Medjugorje, va da un sacerdote del gruppo e gli confida che ha fatto un aborto. Il bambino che aspettava era affetto da sindrome di Down. Suo marito e lei non si sono sentiti in grado di accettarlo. Hanno deciso insieme di abortire. Poiché il suo cuore continua ad essere inquieto, Souha domanda al sacerdote: “Non è mica un peccato vero?” Il sacerdote le risponde: “Invece sì, figlia mia, è un peccato ! E’ un grave peccato! Dovete confessarvi!”. Ma Souha non è convinta e si chiude nel rifiuto. Comunque domanda alla Madonna di darle un segno per sapere se deve confessare questo atto. La sera, durante l’apparizione della Gospa sulla collina con Ivan, Souha partecipa con il suo gruppo. Appena la Gospa arriva, ecco che Souha si piega in due all’improvviso come sbattuta a terra! Tutto il suo corpo è curvo, il suo naso tocca il terreno. Resta così per un bel po’ di tempo, e quando si rialza dopo l’apparizione, gli amici la vedono piangere, e lei dice: “Bisogna chiamare un prete, mi devo confessare subito!” Non so cosa sia successo durante l’apparizione, bisogna rispettare il suo segreto, ma la Madonna ha agito. In lacrime Souha fa la più bella confessione della sua vita. Sì, ha realizzato l’orrore del peccato, e ne piange. Accetta la misericordia di Dio verso di lei. Le ritorna la pace interiore. Eccola libera! Che contrasto, che luce d’improvviso sul suo viso! Testimonia ai suoi amici che prova una gioia immensa, come non ha mai provato in vita sua.
A Medjugorje alcuni gruppi di pellegrini hanno una bella tradizione. La guida propone a ciascun pellegrino di prendersi la responsabilità di pregare in particolare per una persona del gruppo durante tutto il pellegrinaggio. Così la prima e la seconda sera, ognuno tira a sorte il nome di un pellegrino. Quella sera, tra le 150 persone del gruppo, a chi tocca di pregare per Souha? Ad una ragazza Down!
Quella stessa sera, il marito di Souha telefona e dopo aver ascoltato il raccondo di sua moglie, le dice: “Sai, ti chiamo perché trovo strano che tu sia lì a pregare Dio, mentre io qui faccio degli aborti. Questo non va! Ho deciso oggi di smettere.” Anche lui piangeva al telefono. Aveva avuto il presentimento che qualcosa stava succedendo a sua moglie ed era pronto a fare questo enorme passo dal punto di vista professionale. Souha non crede ai suoi orecchi. Questo è accaduto lo scorso agosto. Ora Souha, il marito ed i figli, vivono in maniera diversa, mettono Dio al primo posto. Si accostano ai Sacramenti e vanno alla S.Messa quasi tutti i giorni. Sono una testimonianza. Al ritorno da questo memorabile pellegrinaggio, mentre si domandavano come riparare ad un tale passato, le suore di un orfanatrofio li hanno chiamati per essere aiutate. Hanno loro proposto di prendersi in carico un orfano. Souha e suo marito hanno visto in questo la risposta del Signore e riconoscenti hanno deciso di fare tutto il possibile per questo bambino. Che cosa è successo al piccolo bambino Down che è stato abortito? A Medjugorje, la Vergine dice di questi bambini non nati: “Sono con Me”. Questo bambino sicuramente prega molto per i suoi genitori e per i suoi piccoli compagni che al giorno d’oggi è previsto che non vedano mai il sole.
Mi sorge una domanda: era veramente Down il bambino? Effettivamente ho sempre più spesso degli esempi di diagnosi sbagliate: molte madri decidono di tenere il loro figlio, qualunque sia il loro handicap, e spesso il bambino nasce perfettamente normale. La nostra cultura di morte e il diffondersi sempre più dell’idea che l’aborto sia cosa normale, hanno il loro orrendo effetto. Meditare!
Ma Dio è meraviglioso! Per questa famiglia Egli ha trasformato un male in bene. Adesso, centinaia di bambini, non saranno più abortiti da questo medico che d’ora in poi si batte in favore della vita.
“Cari figli, stasera vi invito a pregare in maniera particolare per i bambini non nati. Pregate soprattutto per le madri che uccidono i loro figli. Cari figli, sono triste perché tanti bambini vengono uccisi. Pregate perché non esistano più madri simili nel mondo.”(Al gruppo di preghiera di Medjugorje 3.03.1990)

Info su Giorgio

Sono un Infermiere, scrivo libri e da molti anni sono attivo nel volontariato pro life per quanto riguarda la difesa della vita dal concepimento al termine naturale. Sono presidente dell'associazione "Ora et Labora in difesa della vita"
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